Rispetto allo scorso anno, la deducibilità è legata alla modalità di pagamento
Con l’arrivo del Natale molte imprese e molti professionisti fanno omaggi a clienti e dipendenti. Dal 2025 c’è una novità importante: per poter dedurre fiscalmente spese di rappresentanza e omaggi è necessario che il pagamento sia tracciabile. Quindi niente contanti: vanno bene bonifici, carte (anche via wallet come Apple/Google Pay), assegni e pagamenti tramite app/servizi che lasciano evidenza dell’operazione (es. PayPal, Satispay). Il principio vale anche per spese sostenute all’estero, salvo diverse indicazioni specifiche.
Per il resto, le regole “classiche” restano invariate:
- Omaggi ai clienti: se il valore unitario del bene regalato allo stesso cliente non supera 50 euro, il costo è deducibile integralmente. Se supera 50 euro, l’omaggio rientra nelle spese di rappresentanza e si deduce nei limiti ordinari legati al volume dei ricavi e ai criteri di inerenza/congruità.
- Come si calcola il valore unitario: conta il regalo nel suo complesso. Un cesto natalizio con più prodotti fa testo come un unico omaggio: se il totale supera 50 euro, scatta la disciplina delle spese di rappresentanza.
- Beni autoprodotti: per capire se si supera la soglia dei 50 euro si guarda al valore di mercato del bene. Se il valore di mercato è oltre 50 euro, l’omaggio è spesa di rappresentanza; però, nel calcolo del limite deducibile, rileva il costo effettivo di produzione. Se il valore di mercato è entro 50 euro, il costo di produzione resta deducibile al 100%.
- Servizi gratuiti (non beni): non beneficiano della soglia dei 50 euro; sono deducibili solo seguendo le regole generali delle spese di rappresentanza.
Sul fronte del personale dipendente:
- Omaggi ai dipendenti: per l’impresa sono costi di lavoro e restano deducibili secondo le regole ordinarie (non soggetti al nuovo vincolo di tracciabilità previsto per gli omaggi ai clienti).
- Cene/occasioni natalizie con dipendenti: sono deducibili entro un plafond annuo collegato al costo del personale (limite percentuale complessivo). Inoltre, trattandosi di somministrazione di alimenti e bevande, la deduzione è generalmente limitata al 75% del costo sostenuto.
In sintesi: dal 2025 attenzione massima al mezzo di pagamento (solo tracciabile), mentre soglia dei 50 euro e regole di deduzione restano quelle di sempre, con differenze tra omaggi ai clienti, beni autoprodotti, servizi e spese per i dipendenti.


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